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Al via il negoziato per il rinnovo del CCNL del terziario

Pubblicato giovedì 28 gennaio 2021

Ha preso il via, in modalità videoconferenza, il confronto per il rinnovo del CCNL del Terziario Distribuzione Servizi per i dipendenti da aziende associate a Confcommercio, scaduto il 31 dicembre 2019. Un rinnovo che coinvolge una vasta platea di lavoratori del settore privato in Italia, con oltre 3milioni e mezzo di addetti.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno presentato all’associazione degli imprenditori di settore i contenuti del documento unitario per l’avvio del tavolo negoziale, “in uno scenario economico che riflette inevitabilmente gli effetti della crisi pandemica“, si legge nella nota sindacale. Al centro della piattaforma i temi legati a salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, l’introduzione di nuove tutele e garanzie per la conciliazione dei tempi di vita e tempi di lavoro, il welfare, alla formazione ed alla rivisitazione delle professionalità nei sistemi di classificazione come al contrasto al divario e alla violenza di genere. Riflettori puntati ovviamente anche sugli incrementi di salario ma anche sul lavoro agile, oltre ad un focus sulle attività terziarizzate, anche alla luce delle riorganizzazioni che le imprese dei servizi e del commercio stanno realizzando su vasta scala.

Commentando l’avvio del negoziato con i sindacati, Donatella Prampolini, vice presidente di Confcommercio e presidente della Commissione sindacale Confcommercio ha sottolineato che “siamo tutti consapevoli del contesto in cui si inizia questo percorso non usuale di costruzione“. “Vogliamo gettare le basi – ha detto Prampolini -per essere pronti quando l’economia riprenderà il suo cammino, interpretando fino in fondo il nostro ruolo di rappresentanza datoriale matura che si prende la responsabilità di tenere un dialogo aperto, seppur nella consapevolezza che il percorso non sarà breve, né privo di ostacoli determinati dalla più grande crisi economica che abbia mai interessato il Paese“.

I contratti collettivi di lavoro sottoscritti tra rappresentanze delle imprese e sindacati sono “un luogo di miglioramento sociale ed economico del Paese di rara efficacia e diffusione”. Lo ha sottolineato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, presentando il libro ‘Scomode verità’ di Alberto Brambilla, docente universitario, presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, già sottosegretario al Welfare.
“Le ‘Scomode verità del professor Brambilla – ha commentato Sangalli – offre una chiave di lettura inaspettata e quindi molto interessante di problemi mai risolti della società italiana”. Tra questi, secondo Sangalli, ci sono “il debito pubblico, la sua sostenibilità e compatibilità con un grande sistema di welfare” e poi “la demografia e le riforme sbagliate o mancate degli ultimi decenni”. Si va, secondo il presidente di Confcommercio “dall’opportunità di rendere le tasse convenienti da pagare alla necessità di contribuire alla sostenibilità del debito pubblico con previdenza alternativa e complementare, fino alla possibilità di progettare soluzioni di welfare nuove”. “Tutto questo – ha concluso – trova nei nostri contratti collettivi di lavoro un luogo di miglioramento sociale ed economico del Paese di rara efficacia e diffusione”. 

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