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Bene lo stop dell’Iva ma è necessaria più crescita

Pubblicato mercoledì 30 ottobre 2019

“Certamente, è stata importante la scelta di bloccare gli aumenti dell’Iva, che avrebbero avuto un impatto economicamente recessivo e fiscalmente regressivo. Per la crescita, però, bisogna fare di più: trasformando capitoli di bilancio con dotazioni di decine di miliardi di euro in cantieri aperti ed in opere utili e realizzate in temi ragionevoli”. È il commento di Confcommercio sulla manovra che il governo si appresta a varare.
“Resta, inoltre, necessario procedere con determinazione ad una revisione della struttura della nostra spesa pubblica per liberare – senza ricorso alle micro-tasse – risorse per gli investimenti”, aggiunge Confcommercio. “Giusto, poi, il principio del ‘pagare tutti per pagare meno’. Ma occorre anche riconoscere che evasione ed elusione sono patologie che tagliano trasversalmente tutta l’economia e la società italiana e che la selettività delle azioni – resa possibile dalle informazioni di cui dispongono le banche dati delle pubbliche amministrazioni – deve essere il criterio guida per il loro contrasto. Corretto, ancora, il proposito di incentivare il ricorso alla moneta elettronica. Purché, però, ciò non si traduca in penalizzazione del legittimo ricorso al contante e si accompagni, invece, all’abbattimento di costi e commissioni che gravano su imprese e consumatori”.

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