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Confcommercio: la lotteria degli scontrini nasce zoppa

Pubblicato sabato 30 gennaio 2021

La lotteria degli scontrini, che parte lunedì 1° febbraio, secondo Confcommercio, che in audizione alla Camera aveva chiesto ancora una volta il rinvio, “nasce zoppa” per almeno tre motivi: ”nessuna attività è pronta, parte in un periodo in cui non c’è domanda a causa della crisi, le teste delle persone sono distratte rispetto a questi temi”. L’incaricato commercio e città di Confcommercio, Enrico Postacchini, sottolinea che per partire con il piede giusto è necessaria una ”maxi proroga” che rinvii il gioco a dopo la crisi scatenata dal coronavirus.
C’è un aspetto tecnico non secondario, legato all’istallazione degli strumenti necessari per adeguare i registratori di cassa”, spiega Postacchini. ”Le attività che devono mettersi a regime sono forse più di un milione e le società che devono fornire gli strumenti (lettore e cip) avranno difficolta a istallarle in tempi rapidiCi potrebbero essere delle attese lunghe”, avverte e inoltre non va dimenticato il costo, tra i 200 e 300 euro, che dovranno affrontare.
E al di là del costo, bisogna che interessi anche al cliente questa operazione, ma al momento non vediamo nessun tipo di interesse”, osserva l’incaricato di Confcommercio. Senza dimenticare che ”siccome è un’operazione di Stato andrà pubblicizzata, e costa. Spendere soldi pubblici per un’iniziativa che non ha successo, o parte nel momento sbagliato, è un peccato‘. La lotteria dovrebbe partire una volta finita l’emergenzaquando si sarà tornati a pieno regime”. La proroga, secondo Postacchini, ”è necessaria per problemi tecnici oggettivi ma anche per non sprecare risorse pubbliche, facendo partire un’iniziativa debole e zoppa. Non c’è domanda, quindi anche le iniziative e le promozioni lasciano il tempo che trovano, perché prima deve partire la domanda.

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