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Decreto Sostegni bis, in settimana l’ok del Cdm

Pubblicato martedì 4 maggio 2021

Prende forma il decreto Sostegni bis: il provvedimento, finanziato con i 40 miliardi di extra deficit approvato dal Parlamento, è atteso in settimana sul tavolo del Consiglio dei ministri.
Nella bozza la voce più consistente restano gli indennizzi alle imprese con perdite oltre il 30% nel corso della pandemia: per loro sono pronti altri 14 miliardi che saranno distribuiti dall’Agenzia delle Entrate e calcolati sempre in base al fatturato, nonostante nelle scorse settimane si fosse ipotizzato di guardare ai dati dei bilanci. Nel decreto entrerà l’ulteriore proroga al 31 maggio della sospensione del pagamento delle cartelle e degli atti del fisco. Potrebbe essere l’ultima, visto che il governo valuta una ripresa selettiva della riscossione da giugno.
Queste le principali misure contenute del decreto:
RISTORI IN BASE A CALO FATTURATO
Una dote di 14,1 miliardi per i ristori con un doppio binario: gli aiuti saranno riconosciuti sempre in base al calo del fatturato ma si potrà scegliere il periodo di riferimento. Si prevede un contributo a fondo a perduto erogato in automatico dall’Agenzia delle Entrate replicando i requisiti, i criteri di calcolo e le modalità già previste dal primo decreto Sostegni. Ma, in alternativa, si potrà optare per il calcolo basato sul periodo 1° aprile 2020-31 marzo 2021 in confronto allo stesso periodo 2019-2020.
SGRAVI AFFITTI FINO A MAGGIO
Estesi per i mesi da gennaio 2021 a maggio 2021 gli sgravi sugli affitti per le imprese e i professionisti con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro, che abbiano registrato perdite di fatturato di almeno il 30% rispetto all’ammontare medio mensile del 2019. I beneficiari dei contributi a fondo perduto del primo decreto Sostegni potranno continuare a beneficiare un credito d’imposta al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo e al 30% dell’ammontare mensile dei canoni per l’affitto d’azienda.
REM PER ALTRI DUE MESI
Il reddito di emergenza sarà riconosciuto anche per i mesi di giugno e luglio. Il decreto allunga la durata (marzo, aprile e maggio) del Rem previsto nel primo decreto Sostegni. La domanda deve essere presentata all’Inps entro il 30 giugno 2021.
PLASTIC TAX
Rinviata di altri sei mesi la plastic tax che entrerà in vigore il 1° gennaio 2022 e non più il 1° luglio di quest’anno.
SCONTO TARI E BUONI SPESA 
Istituito un fondo di 600 milioni per consentire ai Comuni di ridurre la Tari dovuta per il 2021. Le risorse verranno ripartite tra gli enti interessati con decreto del ministro dell’Interno di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze. Si prevede inoltre la possibilità per i comuni di estendere le agevolazioni con oneri a carico del proprio bilancio, o utilizzando le risorse assegnate nell’anno 2020 e non utilizzate. In arrivo anche altri 500 milioni, da ripartire, per permettere ai sindaci di finanziare i buoni per la spesa alimentare e il sostegno al pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche.
NIENTE TASSE CASA E MUTUO GARANTITO PER UNDER 36
Fino al 31 dicembre 2022 la garanzia del Fondo sulla prima casa è concessa con priorità agli under 36. Inoltre, il decreto prevede fino a fine 2022, per chi ha meno di 36 anni e intende acquistare la prima casa, l’esenzione delle imposte di registro e delle imposte ipotecaria e catastale. Gli onorari notarili sono ridotti alla metà ed è previsto inoltre un credito d’imposta di ammontare pari all’Iva corrisposta in relazione all’acquisto.
PROROGA MORATORIE PMI E GARANZIA SACE
Estese fino alla fine dell’anno le misure di liquidità per le imprese. Arriva la proroga al 31 dicembre 2021 delle moratorie per le Pmi, attualmente in vigore fino al 30 giugno. L’Estensione vale per tutto il perimetro dei prestiti per i finanziamenti erogati prima di marzo 2020 e solo per la quota capitale delle rate per i prestiti che scadono tra luglio e dicembre 2021. Prorogati, da giugno a dicembre, con alcune rimodulazioni, i regimi del Fondo di garanzia per le pmi e di Garanzia Italia rilasciata da Sace. Per i finanziamenti fino a 30mila euro garantiti dal Fondo di garanzia per le Pmi, dal primo luglio 2021, scende dal 100 al 90% l’entità massima di garanzia rilasciabile. Inoltre, sempre da luglio, si prevede sia per le nuove che per le operazioni in essere, la proroga delle garanzie e dei finanziamenti garantiti, a fronte di una rimodulazione della copertura della garanzia e del pagamento di un premio

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