News

Dino Abbascià, l’indimenticato presidente Fida continua ad ispirare il mondo dell’impresa

giovedì 1 Gennaio 1970

Dino Abbascià, presidente di Fida, scomparso nel 2015, continua ad ispirare il mondo economico e sociale italiano. Dallo scorso 23 luglio il mercato ortofrutticolo comunale di Bisceglie porta il suo nome e ne ricorda le qualità professionali e umane insieme al grande amore per la propria terra e alla sua determinazione nel promuoverla e valorizzarla.
La cerimonia di intitolazione ha visto la presenza del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, del vicepresidente Alessandro Ambrosi, del vicepresidente vicario Lino Stoppani, del parlamentare Francesco Boccia e del cantante Al Bano, legato ad Abbascià da una lunga e profonda amicizia, oltre al sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano, al direttore di Confcommercio Bari-Bat Leo Carriera, a Pino Selvaggio in rappresentanza dell’associazione regionale pugliesi a Milano e al fratello Donato Abbascià.
Unanime il riconoscimento della generosità d’animo, del coraggio e dell’intraprendenza del “piccolo grande pugliese” che, salito a Milano giovanissimo, nella metà degli anni cinquanta, è diventato un’eccellenza del commercio ortofrutticolo. Insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica e, alla memoria, dell’Ambrogino d’Oro, ha unito alla brillante attività imprenditoriale un costante impegno sindacale come consigliere di Confcommercio Milano, componente della consulta del presidente di Confcommercio, presidente nazionale di Fida e presidente del sindacato milanese dettaglianti ortofrutticoli. Senza dimenticare le sue origini, guidando l’associazione dei pugliesi a Milano, e la solidarietà, che lo ha portato a fondare in Kenya un ospedale pediatrico.
“Un patrimonio di Confcommercio, un vero imprenditore sociale” le parole di Carlo Sangalli incise nella targa dell’intitolazione, che ben riassumono il valore di Abbascià rappresentante sindacale, mentre Al Bano ha suggellato in una intensa interpretazione di “Amara terra mia”, ricordando tutta la passione di un uomo del Sud “con la voglia di fare e di dire ‘io esisto’”.
“Tanti titoli, tanti riconoscimenti, tanti successi – evidenzia il vicepresidente Fida Livio Bresciani, che da Abbascià ha raccolto il testimone come responsabile del settore ortofrutticolo – ma a me piace pensare a Dino Abbascià…il fruttivendolo, una difinizione alla quale teneva davvero perché diceva del suo lavoro, del nostro lavoro, e della ‘rivoluzione culturale’ che il nostro presidente ha condotto nella categoria. Ha dimostrato che se fatta con cura, passione e attenzione ai tempi che cambiano, anche un’attività all’apparenza semplice come quella del fruttivendolo può raggiungere traguardi commerciali di assoluto valore e prestigio. Una delle frasi che gli ho sentito dire più spesso era ‘siamo i migliori’ ad incarnare la consapevolezza coltivata giorno dopo giorno che l’operatore specializzato è e deve essere un attore protagonista della buona tavola e della sana alimentazione. Ricordava la nostra capacità di selezionare i prodotti, l’importanza del rapporto diretto con i singoli clienti e ci stimolava a sviluppare soluzioni per andare incontro alle nuove esigenze del consumo. Lo faceva ben prima che parlare di qualità, origine, salubrità, servizio su misura fosse ‘di tendenza’. Ora i fatti gli stanno dando ragione. Dopo anni di declino dei negozi a favore della grande distribuzione, la tendenza si è invertita e il fruttivendolo tradizionale sta recuperando posizioni. È perchè davvero siamo i migliori? Difficile dirlo. Certo è che quella frase è la migliore ispirazione che la nostra categoria possa avere. Grazie, Dino”.

    CONVENZIONI

    Caricando...