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Donatella Prampolini: carico fiscale impossibile da sostenere

Pubblicato mercoledì 12 luglio 2017

Secondo Donatella Prampolini, vicepresidente di Confcommercio, con delega al fisco, “nel 2016 la pressione fiscale del nostro Paese è stata pari al 42,9%. Un simile carico fiscale è impossibile da sostenere per qualsiasi sistema produttivo. Inoltre, l’evasione fiscale ha contribuito in Italia a generare un sistema tributario squilibrato, farraginoso, complicato da capire e da gestire e, pertanto, estremamente costoso per le imprese ed i professionisti che le assistono. Basti pensare che, per i soli adempimenti fiscali, continuano ad essere necessarie 240 ore all’anno (pari a 30 giornate lavorative), ossia 85 ore in più (11 giornate) rispetto alla media di 155 ore dei Paesi dell’area euro. Con questi numeri, non è un caso che nella comparazione internazionale l’Italia si collochi a1 50° posto per il contesto favorevole nel ‘fare impresa’ e scenda al 126° posto relativamente ai tempi per pagare le imposte. Un sistema fiscale costruito su queste fondamenta è inevitabile che conduca a rapporti conflittuali tra Fisco e contribuenti-imprese e tra questi e gli organismi della fiscalità.
“Per realizzare una concreta semplificazione fiscale”, ha concluso Prampolini, “occorre ridefinire dalle fondamenta il sistema fiscale del nostro Paese al fine di raggiungere un nuovo equilibrio in grado di coniugare semplificazione ed equità. A tal fine sarebbe necessario il riordino in testi unici di tutte le disposizioni fiscali; la stabilità nelle disposizioni che impongono gli adempimenti fiscali; l’irretroattività delle disposizioni tributarie e la ‘costituzionalizzazione’ dello Statuto del contribuente; che i controlli fiscali non incrementino gli oneri burocratici a carico delle imprese”.

da “Italia Oggi” del 12 luglio 2017

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