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Fisco, Sangalli: su scadenze fiscale serve provvedimento urgente

Pubblicato lunedì 20 luglio 2020

“L’avvocato Ruffini delinea uno scenario di profonda trasformazione del nostro sistema fiscale, sospinta dall’innovazione tecnologica. Bisogna approfondirlo e discuterne con attenzione”. Lo afferma il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, in un’intervista a Il Messaggero, aggiungendo che sulle scadenze fiscali serve un provvedimento urgente: “I dati più recenti sull’andamento dei consumi rendono chiaro quanto sia difficile la situazione e quanto sia profonda la crisi di fatturato e di liquidità delle imprese. I termini dei versamenti di saldo e acconto andrebbero riaperti (senza sanzioni e interessi) almeno fino al 30 settembre. E andrebbero riprogrammate anche le scadenze fiscali di settembre, prevedendo moratorie più ampie ed inclusive”.
Nel caso la proroga non arrivi, Sangalli non è per la della disobbedienza fiscale anche perché siamo ancora in un contesto di emergenza “nazionale e globale gravissima che esige responsabilità. Occorre invece riconoscere che tante, troppe imprese e tanti, troppi lavoratori autonomi non saranno in grado di procedere ai versamenti nei termini fin qui previsti”.
In ogni modo va decongestionato “l’ingorgo fiscale e lavoriamo per l’alleggerimento effettivo. Per questo, prima si affronta il nodo della riforma fiscale e meglio è”.
Quanto alla la proposta del direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini per la tassazione delle piccole imprese, basata su un sistema per cassa e adempimenti di fatto trasferiti al fisco stesso e automatizzati con cadenza mensile, Sangalli rileva che “vanno perseguiti insieme due obiettivi: la costruzione di un sistema più semplice (anche in termini di frequenza di scadenze) e più certo; la riduzione della pressione fiscale a carico dei contribuenti”.

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