News

Gli “Stati Generali” agitano la maggioranza

Pubblicato mercoledì 10 giugno 2020

Si comincerà venerdì con le opposizioni, se accetteranno l’invito. Poi sabato sarà la volta degli ospiti internazionali e lunedì toccherà alle parti sociali. Gli Stati generali fortemente voluti da Giuseppe Conte per definire il piano di rilancio del Paese prendono forma, nonostante le resistenze e le critiche che continuano ad arrivare dagli alleati di governo, a cominciare dal Pd. Una situazione un po’ surreale, con il premier che rischia di apparire un generale senza esercito, perché mentre lui invita solennemente ospiti internazionali, imprenditori e sindacati nella sede di rappresentanza del governo a villa Pamphili, la sua stessa maggioranza di fatto sminuisce l’appuntamento, spiegando che è il Parlamento il luogo dove si prendono le decisioni sul futuro del Paese.

“Mi auguro che gli Stati Generali siano l’avvio di un percorso di lavoro che consenta un confronto costante e strutturato sulle scelte, sulle regole, sulle politiche che occorrono per il futuro del nostro Paese”. Lo ha detto Carlo Sangalli a margine dell’evento “Riparti Lombardia”, a Milano. “La ripartenza per le imprese è molto difficile e complessa” e “proprio per questo ci deve essere un’accelerazione e un potenziamento degli interventi previsti dal decreto Rilancio”, ha aggiunto, i cui “provvedimenti sono ancora purtroppo più annunciati che realizzati”. “Solo così si può garantire la tenuta sociale e la ripresa della nostra economia. Bisogna guardare avanti – ha concluso – e giocare la partita tutti insieme. È una partita difficilissima, ma quando è così il gol della crescita lo si deve fare tutti insieme”.

    CONVENZIONI

    Caricando...