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Il governo apre sulla plastic tax

Pubblicato martedì 5 novembre 2019

Arriva la prova del Parlamento per manovra e decreto fiscale collegato e non si placano dentro e fuori dalla maggioranza le polemiche sulle tasse mentre Palazzo Chigi prova a tenere aperta la porta del dialogo con i sindacati.
Per gettare acqua sul fuoco il governo tende una mano ai produttori di plastica che il premier Giuseppe Conte è pronto a incontrare per spiegare che non ci sono intenti punitivi ma la volontà di imprimere una svolta green dell’economia.
Mentre il leader M5S Luigi Di Maio difende a spada tratta la misura con cui l’Italia “ha deciso di cominciare una conversione veloce” del sistema produttivo, tacciando chi frena di essere alla mera ricerca di voti, Palazzo Chigi cerca la mediazione. Con l’obiettivo, insieme alle aziende coinvolte e agli esperti del settore, di rendere più efficace e sostenibile il nuovo prelievo da 1 euro al chilo pensato per i prodotti inquinanti e monouso.
Il distretto emiliano, la ‘Packaging Valley’ con 230 aziende e 17 mila occupati, continua a respingere la plastic tax, che rischia di fare aumentare del 110% il costo delle materie prime e chiede piuttosto un piano più organico di incentivi per la transizione alla produzione di bioplastiche.

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