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La rinascita del negozio alimentare

Pubblicato mercoledì 6 marzo 2019
La rinascita del negozio alimentare

Ieri, presso la Sala Riunioni di Confcommercio Lugo si è svolta la presentazione della 2° edizione della guida “Il Negozio Alimentare”, che rappresenta, ancora una volta, un’utilissima guida al miglioramento continuo per chi opera in questo settore o per i giovani che vogliono intraprendere questa professione.
L’iniziativa, organizzata da Confcommercio provincia di Ravenna e Confcommercio Lugo, rientra nel progetto “Identikit dell’impresa e generazione di valore” ed è realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio di Ravenna.
Dopo i saluti di Fausto Mazzotti, Presidente Confcommercio Lugo, è seguito l’intervento di Donatella Prampolini, Presidente FIDA e Vice Presidente Nazionale Confcommercio. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Caroli Presidente Confcommercio di Ravenna.
Tema del convegno è stato la riscoperta del negozio alimentare nelle città come nuova tendenza nella distribuzione moderna.
“Molto è cambiato, nel panorama del retail negli ultimi 5 anni, ed in particolare nel settore alimentare in Italia – dice Donatella Prampolini -. Si stanno delineando e rafforzando trend demografici, sociali, economici e tecnologici che modificano profondamente le abitudini di acquisto e di consumo del consumatore a cui la Distribuzione Organizzata risponde con una inversione di marcia rispetto alle dinamiche degli ultimi 30 anni: meno grandi superfici in periferia e più medie e piccole superfici nei centri delle città, ed è un fenomeno che riguarda tutti i paesi occidentali. In America si parla apertamente della morte dei Mall. L’online alimentare, ancora piccolo rispetto ad altri settori, sta comunque crescendo in maniera significativa, con commistioni importanti col mondo fisico, come dimostra l’acquisizione di Whole Foods da parte di Amazon, ma anche tanti esempi di multicanalità di operatori di ogni dimensione. Ed è proprio l’online, con i suoi assortimenti virtualmente infiniti, ad aver spinto i grandi operatori a riscoprire il valore del servizio, cercando faticosamente di avvicinarsi a modelli che in passato avremmo definito più ‘tradizionali’ (il mercato, il negozio di vicinato…). In questo nuovo scenario competitivo, i negozi alimentari, gli inventori del modello ‘piccola/media superficie in area urbana gestita da persone competenti e appassionate’ non possono compiacersi pensando ‘io l’avevo detto!’, ma devono portare il loro business un passo avanti in termini di managerialità della gestione”.

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