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Licenziamenti e cartelle fiscali, c’è la proroga

Pubblicato giovedì 1 luglio 2021

Il governo ha varato l’atteso decreto recante “misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese” che contiene la proroga di alcune scadenze che, se non rinviate, avrebbero avuto pesanti conseguenze su un tessuto economico certo in ripresa, ma ancora ampiamente impattato dalle conseguenze della pandemia.
Al di là del capitolo lavoro, il decreto prevede anche un ulteriore rinvio, fino al 31 agosto, del pagamento delle cartelle fiscali. E c’è un prolungamento anche per la Tari: la scadenza del 30 giugno entro la quale i Comuni dovevano decidere le nuove tariffe è slittata infatti al 31 luglio. Qualche giorno in più, poi, è stato concesso anche per le scadenze fiscali della partite Iva, con il differimento al 20 luglio del pagamento del saldo e acconto di Irpef e Iva per i contribuenti interessati dall’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), compresi quelli aderenti al regime forfetario.
Ultimo capitolo, quello della “nuova Sabatini”: le risorse per accedere ai contributi riservati alle pmi per l’acquisto dei beni strumentali sono esaurite e il 2 giugno è stato chiuso lo sportello a disposizione delle imprese per fare domanda. L’incentivo è stato dunque rifinanziato per un importo pari a 300 milioni per l’anno 2021 ai quali se ne aggiungono altri 300 ai sensi del disegno di legge di assestamento di bilancio per il 2021.

Per il presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia, Carlo Sangalli, quelle approvate in Consiglio dei ministri sono “misure utili e scelte da potenziare perché oltre al rinvio delle cartelle esattoriali occorre lavorare ad una rateizzazione di lungo corso del debito fiscale da Covid-19. Inoltre, dopo la sospensione del cashback, si punti con più determinazione alla riduzione dei costi e delle commissioni che gravano sulla moneta elettronica”.
Per quanto riguarda poi l’intesa sui licenziamenti, per Sangalli “è una soluzione positiva che tiene giustamente conto del valore della coesione sociale cui devono, però, necessariamente seguire robuste politiche attive per il lavoro e una riforma degli ammortizzatori sociali che tenga conto anche della sua sostenibilità contributiva. Bene, infine, il rifinanziamento della Sabatini e lo stanziamento per contenere l’impatto dell’aumento delle bollette elettriche”.

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