News

Meloni: il governo dia risposte su Iva e accise

Pubblicato giovedì 9 maggio 2019

“La mia idea di Europa è quella di una confederazione dove gli Stati rimangono sovrani e decidono sulle cose più prossime ai cittadini e la confederazione si occupa di grandi temi come ad esempio la politica estera”. Così Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, ha iniziato il suo intervetno davanti al Consiglio Generale di Confcommercio nell’ambito degli incontri organizzati dalla Confederaione con i leader politici in vista delle elezioni europee.
Parlando di immigrazione, Meloni ha sottolineato che “l’Ue ha speso miliardi di euro per fermare il flusso di migranti che arrivava dall’est perché dava fastidio alla Germania. L’Italia invece è stata abbandonata”.
Meloni ha poi osservato di “non condividere la politica economica di questo governo. Non abbiamo paura di definire Fratelli d’Italia un partito produttivista. Le rcette economiche di questo governo hanno portato aumento di tasse, burocrazia e spesa pubblica. Forse dovremmo guardare un po’ alla ricetta di Trump: choc fiscale, investimenti pubblici, tutela delle aziende”.
Il presidente di Fratelli d’Italia ha poi parlato della questione Iva: “Il Ministro Tria ha detto che l’Iva aumenterà perché non ci sono soldi per disinnescare le clausole salvaguardia. I vicepremier si sono inalberati ma è scritto nel loro Def. Dicano se e come pensano di disinnescarle prima del 26 maggio”.
Infine uno sguardo a fisco, concorrenza sleale e tutela del made in italy: “La prima regola per combattere l’evasione fiscale è avere un fisco giusto. Lo Stato non fa la lotta all’evasione dove dovrebbe farla. Perché gli esercizi commerciali italiani chiudono e quelli stranieri proliferano? Basta concorrenza sleale. Difendere il Made in italy – ha concluso – è un tema centrale. Proponiamo i dazi di civiltà sui prodotti delle nazioni che non rispettano i nostri standard”.

    CONVENZIONI

    Caricando...