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Non affollatevi nei supermercati, andate anche nei negozi

Pubblicato giovedì 26 marzo 2020

Un appello condiviso con le associazioni del commercio per non affollare la grande distribuzione e utilizzare anche i negozi di vicinato per fare la spesa: è quello lanciato dall’assessore regionale alle attività produttive, al credito, al commercio e al turismo della Toscana, Stefano Ciuoffo, di fronte alle misure restrittive dovute al contenimento della diffusione del virus Covid19.
“Ai toscani chiedo di non affollarsi nei supermercati per attenuare i rischi di contatto con altre persone e quindi di andare a fare la spesa anche nei negozi che arricchiscono il tessuto commerciale e sociale delle nostre città – spiega Ciuoffo – Anche i piccoli commercianti stanno combattendo in questo periodo e, rimanendo aperti, offrono un vero e proprio servizio pubblico per cui vanno ringraziati. I negozi sono l’anima delle nostre strade, delle nostre città e dei piccoli borghi e svolgono una funzione sociale anche in situazioni di normalità, ma adesso più che mai bisogna riscoprire il valore del loro servizio e della garanzia che offrono soprattutto nei piccoli paesi”. “L’appello che faccio è di rivolgersi anche a loro per la spesa, soprattutto per pochi acquisti, ricordando che molti commercianti hanno attivato servizi di consegna a domicilio con tutte le sicurezze del caso – dichiara l’assessore Ciuoffo – Aiutiamoci ad aiutarci sostenendoci a vicenda: anche per i negozi di alimentari questo è un momento di difficoltà, cerchiamo quindi di superare insieme questa fase creando lavoro anche per loro che rischiano in proprio e si stanno impegnando per offrire servizi di qualità ai cittadini”.
“All’appello dell’assessore hanno risposto le associazioni del commercio “Presente! – dice il presidente di Confesercenti Toscana, Nico Gronchi – lo condividiamo e lo sosteniamo anche in pratica, continuando a mettere insieme centinaia di piccole attività nei paesi anche piccoli della regione, che non sono solo aperte, ma che si sono attrezzate per la consegna a domicilio, facendo un servizio di prima necessità e combattendo il contagio”.
Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana, sottolinea: “Mai come ora è diventata chiara a tutti l’importanza sociale e pratica del commercio di vicinato. Il negozio sotto casa, lo hanno capito in tanti in questi giorni difficili di isolamento, garantisce servizi in piena comodità e sicurezza e si è attrezzato per consegnare la spesa a domicilio come faceva un tempo. Davvero sfortunato quel paese o quel quartiere dove ha chiuso l’ultima bottega: sarebbe stata un vero valore aggiunto nel corso di questa emergenza sanitaria”

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