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Sangalli: lavoro continuo e strutturato tra governo e parti sociali

Pubblicato mercoledì 17 febbraio 2021

Primo dovere è combattere la pandemia, ci occuperemo di chi soffre“. Inizia così il discorso del presidente del Consiglio Mario Draghi in Senato per presentare il suo governo e per chiedere la fiducia. Il premier parla per oltre 50 minuti, fa appello alla “responsabilità nazionale” e invoca lo “spirito repubblicano”, invitando i partiti a mettere da parte la rivalità in nome della battaglia comune contro il Covid.
Questo Esecutivo – ha detto Draghi – non nasce dal fallimento della politica. È semplicemente il governo del Paese, atlantista ed europeista”. Per l’ex governatore Bce l’obiettivo è cedere sovranità nazionale per il bilancio comune: “Fuori dall’euro c’è meno Italia”. In tema di salute, per Draghi, “bisogna riformare la Sanità per rafforzare quella territoriale”. In ambito fiscale, serve una “revisione profonda dell’Irpef”. 

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha commentato le dichiarazioni rese dal presidente del Consiglio Draghi al Senato. “Spicca, anzitutto – ha detto Sangalli – il riferimento alla comune responsabilità di una ‘Nuova Ricostruzione’, che, come nel Dopoguerra, consenta di ‘consegnare un Paese migliore e più giusto ai figli e ai nipoti’. È una responsabilità tanto più impegnativa, perché, dopo l’uscita dall’emergenza sanitaria, non tutto potrà tornare come prima. Importanti, in questo contesto, lo specifico riferimento al turismo che va supportato sia per superare il ‘disastro creato dalla pandemia’, sia per affrontare la sfida del cambiamento e della sostenibilità. E, in generale, la scelta strategica tra ‘quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento’ come principale compito di una politica economica, che faccia leva su innovazione, accesso al capitale ed al credito, politiche monetarie e fiscali espansive“.
“È un compito che rafforza, a nostro avviso – ha detto Sangalli – anche la necessità e l’urgenza di definire un metodo di lavoro continuo e strutturato tra Governo e parti sociali su larghissima parte delle questioni richiamate dal Presidente Draghi: dalla risposta alle emergenze al quadro delle riforme (concorrenza e fisco, pubblica amministrazione e giustizia, politiche attive per il lavoro e l’intero ventaglio degli obiettivi strategici del PNRR)”.
In particolare – conclude Sangalli – è di grande interesse il passaggio sulla necessità di un intervento complessivo sul sistema tributario che esclude cambiamenti di tasse ‘una alla volta’. Compito che il Premier, molto opportunamente prevede di affidare a una commissione di esperti, ben consapevole che una buona riforma fiscale è alla base della ricostruzione economica”.

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