Le stime preliminari Istat indicano un calo su base mensile dello 0,1% tanto in valore quanto in volume. Su base annua c’è invece un progresso del 3,1% e dell’1,9% rispettivamente. Confcom: “lieve calo a giugno, ma il primo semestre si chiude in crescita”.
Dopo il (relativo) segno più del mese precedente, a giugno le vendite al dettaglio tornano in territorio negativo su base mensile facendo segnare un calo dello 0,1% sia in valore che in volume (link ai dati completi in pdf). Su base tendenziale, invece, si resta in territorio positivo con una crescita del 3,1% in valore e dell’1,9 in volume).
Le vendite di beni alimentari calano su base mensile dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume, mentre rispetto allo stesso mese del 2025 aumentano in valore (+1,9%) e restano stazionari in volume. I non alimentari aumentano su base mensile (+0,2% in valore e volume), mentre su base congiunturale la crescita sia in valore che in volume è rispettivamente del 4% e del 3,1%. Variazioni tendenziali positive si registrano per tutti i gruppi di prodotti ad eccezione di Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-1,2%). Gli aumenti maggiori riguardano Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+14,2%) e Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+12,6).
Rispetto a giugno 2025, il valore delle vendite al dettaglio aumenta per tutte le forme distributive, soprattutto per il commercio online (+26,7%, in forte crescita anche in volume con il +28%).
Commercio al dettaglio, indice destagionalizzato e media mobile a tre mesi
Gennaio 2021–giugno 2026

Confcom: “lieve calo a giugno, ma il primo semestre si chiude in crescita”
“Con il dato di giugno, l’Istat segnala una battuta d’arresto delle vendite al dettaglio in volume, con una flessione congiunturale di un decimo di punto rispetto a maggio, ma che replica l’alternanza tra segni più e segni meno che ha caratterizzato il primo semestre dell’anno in corso. La flessione deriva dal cattivo andamento del comparto alimentare (-0,5%),mentre il non food segnala un apprezzabile +0,2%. Sulla frenata delle vendite alimentari può aver influito la percezione da parte delle famiglie di una moderata crescita dei prezzi dell’alimentare rispetto al primo semestre del 2025, intorno al 2,5%, per gli effetti delle tensioni internazionali nell’area del Golfo Persico e nei conseguenti rincari dei prodotti energetici.
Nel complesso, tuttavia, il primo semestre dell’anno evidenzia una crescita complessiva dei volumi di vendita di quasi l’1%, che tocca l’1,5% nel non alimentare. Sotto il profilo della forma distributiva, si registra il grande balzo del commercio elettronico (+28% tendenziale), a cui si contrappone la perdurante crisi delle piccole superfici di vendita alla terza flessione tendenziale consecutiva nell’alimentare che, nella media dei primi sei mesi dell’anno, sfiora quasi l’1% rispetto al primo semestre 2025”: questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio.






