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IMPRENDIGREEN: sensibilizzare, qualificare, formare e accompagnare le imprese nella transizione ecologica

Pubblicato mercoledì 12 gennaio 2022
IMPRENDIGREEN: sensibilizzare, qualificare, formare e accompagnare le imprese nella transizione ecologica

Imprendigreen, che si inserisce nel più ampio progetto confederale “Confcommercio per la sostenibilità“, è un sistema per la qualificazione di imprese e associazioni ambientalmente virtuose, che si concretizza attraverso l’assegnazione di un riconoscimento per quanti si saranno maggiormente distinti sui temi della sostenibilità.

Questo bollino sarà rilasciato alle imprese che avranno raggiunto una determinata soglia di punteggio rispetto a una check-list di pratiche volontarie e di comportamenti ambientalmente sostenibili predisposta dalla Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, tenendo conto dei più autorevoli standard nazionali ed internazionali di riferimento (in termini di riduzione del climate change e in termini di contributo al raggiungimento dei diversi obiettivi declinati nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite).

La soglia consiste nell’aver realizzato un numero minimo di comportamenti virtuosi tali da raggiungere almeno il 20% del punteggio complessivo ottenibile dalle pratiche totali previste. Tutto il percorso di attribuzione dei punteggi avviene in automatico attraverso un software – già realizzato – contenuto in una piattaforma informatica.

Le imprese destinatarie di questa iniziativa sono le imprese associate, che possono aderire direttamente dalla piattaforma attraverso l’inserimento della propria tessera associativa. Il marchio Imprendigreen potrà essere rilasciato anche alle Associazioni territoriali o di categoria che abbiano posto in essere comportamenti ambientalmente virtuosi. In questi casi la valutazione circa il rilascio di Imprendigreen sarà rimessa ad una Commissione nazionale da costituire cui prenderà certamente parte la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa nonché esponenti dell’Uniter.

L’obiettivo è quello di indurre, far emergere, diffondere e replicare comportamenti sostenibili sotto il profilo ambientale radicando sul territorio una coscienza e una conoscenza “ambientale”, che possa rappresentare un volano per le nostre imprese nella difficile ripresa che le aspetta quando l’emergenza da Covid-19 sarà terminata.

Il progetto ha anche l’ambizione di accreditare la Confederazione come interlocutore autorevole e privilegiato di Governo e Istituzioni sui temi della transizione ecologica, indirizzando il nostro tessuto imprenditoriale verso modelli di produzione, distribuzione e consumo sostenibili.

L’ambizione del progetto è tuttavia anche quella di utilizzare Imprendigreen come leva di marketing associativo. È, infatti, prevista la possibilità che compiano il percorso di autovalutazione anche le imprese non associate. Queste ultime – anche qualora soddisfino i vari requisiti della check-list – non potranno tuttavia ricevere il marchio in quanto quest’ultimo è subordinato all’iscrizione a Confcommercio.

Tali imprese verranno, quindi, indirizzate alle proprie associazioni di riferimento alle quali, contestualmente, la Confederazione farà pervenire l’elenco.

Per assicurare la conformità delle autodichiarazioni comunicate dalle imprese (check-list) è prevista una procedura di verifica e controllo strutturata su tre diversi livelli:

  1. Uniter (organismo di certificazione accreditato), realizzerà verifiche a campione, garantendo il controllo documentale fino al 10% delle imprese cui è rilasciato il marchio “ImprendiGreen”.
  2. Associazioni territoriali e/o di categoria, possono svolgere verifiche sulle check-list compilate dalle loro imprese ed avviare controlli mirati a campione.
  3. Confcommercio, tramite la Commissione nazionale di valutazione, verifica la regolarità delle check-list ricevute prima di pubblicarle sul sito e di avviare la trasmissione del logo.

In caso di difformità con quanto dichiarato o di rifiuto a sottoporsi ai controlli si procede con l’immediata revoca del riconoscimento.

Unitamente al marchio di sostenibilità, il progetto di Confcommercio prevede la realizzazione di un set di strumenti di formazione e informazione messo a disposizione di imprese ed associazioni, realizzato con il coinvolgimento di partner strategici ed enti di ricerca qualificati. L’obiettivo è quello di contribuire a migliorare la conoscenza delle normative e favorire la diffusione e la replicabilità di comportamenti virtuosi sotto il profilo ambientale e sociale.

Ad oggi sono stati già predisposti 20 moduli in collaborazione con l’Asvis sui temi dell’Agenda 2030 e sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile, 6 moduli elaborati dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sulle buone pratiche di sostenibilità nel terziario, 8 moduli sviluppati dall’Enea sull’efficienza energetica.

A questi si aggiungono specifici corsi di formazione realizzati in collaborazione con il Conai e il Ministero per la Transizione ecologica sulle nuove normative ambientali e sulla gestione degli imballaggi.

Una notazione sui moduli elaborati (alcuni ancora in corso di definizione) dalla Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa. Si tratta di laboratori aperti alle imprese che si svolgeranno in modalità web e riguardano diversi aspetti che caratterizzano le buone pratiche di sostenibilità nel terziario contenute nella check-list.

Da come gestire la filiera del food and beverage, per quanto riguarda gli impatti di sostenibilità presenti nella ristorazione, a come organizzare e pianificare la vendita di prodotti in modo sostenibile nell’ambito, appunto, del commercio. Oppure a come accogliere i turisti con modalità ispirate alla minimizzazione degli impatti ambientali nelle strutture alberghiere, e così via. È un percorso a tappe che riguarda le chiavi di lettura che si possono dare al tema della sostenibilità per renderla un obiettivo raggiungibile e praticamente attuabile da parte di tutti i settori e di tutte le imprese che costituiscono il mondo di Confcommercio.

Al termine del primo anno del progetto, la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa presenterà un report ove verrà quantificato l’apporto percentuale alla riduzione del climate change e al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 derivante dall’adozione delle buone pratiche di sostenibilità poste in essere dalle imprese.

L’obiettivo è quello di dare evidenza dei benefici che comportamenti sostenibili determinano non solo in termini di competitività e di performance ambientali ma anche di effetti positivi sia sociali che economici per l’intera collettività.

Il report verrà presentato in occasione di una giornata nazionale della sostenibilità, che organizzeremo per illustrare ad imprese ed istituzioni i risultati del progetto e nell’ambito della quale avverrà una cerimonia di premiazione delle migliori pratiche di sostenibilità di imprese ed associazioni.

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